Il Decreto Rilancio ha modificato le norme sulle Agevolazioni per chi desidera rinnovare la propria casa: ecco come. Le agevolazioni per chi ristruttura la propria abitazione sono in vigore da lungo tempo ma recentemente il Governo ha deciso di apportare cambiamenti alle leggi che disciplinano tale materia. Il quadro normativo di riferimento è l'art. 16/bis del dPR. 917/86, che prevede la possibilità di detrarre dall'Irpef il 50% delle spese riguardanti interventi di riqualificazione edilizia, manutenzione ordinaria e straordinaria su un limite massimo di 96000 euro per i lavori eseguiti dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, nonché per chi comperi fabbricati già ristrutturati a destinazione abitativa. La detrazione fiscale sarà suddivisa in dieci rate annuali di uguale importo. Oltre ai lavori in senso stretto, è possibile considerare anche le spese per progetti, perizie e prestazioni professionali, quelle di messa a norma degli edifici, oneri di urbanizzazione e tasse come imposta di bollo e IVA.
Il “Decreto Rilancio” della scorsa primavera prevede altre due modalità per usufruire delle agevolazioni, destinate a chi aveva effettuato lavori nel 2020 e 2021, ora estese fino al 2024. La prima è la Cessione del Credito d'Imposta di valore equivalente alla detrazione spettante, ovvero uno sconto su altre tasse da pagare che potrà essere girato ad altri Enti Finanziari come gli Istituti di Credito. La seconda è uno sconto sulla somma da corrispondere: in questo caso la differenza viene anticipata da chi effettua i lavori che, a sua volta, la recupera sotto forma di credito d'imposta. Il Bonus Ristrutturazione 2023 può essere richiesto da tutti i contribuenti, siano residenti in Italia o meno. Oltre ai proprietari degli immobili possono avvalersene i locatari, titolari di usufrutto o superficie, soci di cooperative, imprenditori singoli, società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice.
Se il Vostro obiettivo è l'efficienza energetica della casa, con un evidente risparmio in bolletta e nei costi dei lavori, il famoso Superbonus fa per Voi. Il Governo ha deciso, infatti, di prolungare l'incentivo per il rimborso delle spese atte a ridurre i consumi di energia delle abitazioni e per gli interventi antisismici. Infatti, l'agevolazione prevista dal Decreto Rilancio, che riguardava i suddetti interventi, è stata già prorogata fino al 31 dicembre 2025, ma non solo, portava già dallo scorso anno con se alcune importanti novità, come il decremento della percentuale agevolabile negli anni, partendo quindi da una percentuale del 110% andrà a diminuire, infatti già per questo anno diviene del 90%, fino a raggiungere il 65% in quelli successivi. Ma dall'ultima Legge di Bilancio 2022 e dal Decreto "Aiuti Quater" alcune categorie potranno ancora usufruire dell'incentivo al 110% (a determinate condizioni e con determinate scadenze, per cui per i dettagli vi rimandiamo al sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate), mentre per altre la percentuale agevolata sarà del 90%. Se ad es. la percentuale di agevolazione riguarderà le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, per quelle che verranno effettuate nel 2024 scenderà al 70% ed infine la detrazione raggiungerà la quota del 65% per i costi sostenuti entro il 2025. Inoltre, in corrispondenza della tipologia dei richiedenti, sono state fissate scadenze diverse per il fine lavori, come ad es. per le persone fisiche e per i condomini, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, oppure per le IACP, Onlus, ecc.. Si può richiedere il "Superincentivo" per diversi interventi, osservando una distinzione fondamentale tra i tipi di lavori che danno il diritto all’Agevolazione, costituita dalla differenziazione tra interventi Trainanti e Trainati del Superbonus. Per lavori Trainanti, si intendono quelli principali che hanno una maggiore incidenza sull’efficientamento energetico totale della casa, mentre i Trainati sono quelli aggiuntivi ad almeno uno dei precedenti, in quanto di minore entità, ma che contribuiscono ugualmente ad aumentare l'efficientamento generale per il raggiungimento del miglioramento di due classi energetiche, che danno diritto al Superbonus. Tra i lavori Trainanti troviamo «interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, interventi antisismici.» Per lavori «Trainati» invece si intendono «interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche". La detrazione sarà ripartita questa volta in quattro quote annuali di pari importo, con opzioni alternative di sconto in fattura o cessione del credito inalterate.
Ritorna, dopo anni, l’agevolazione che taglia il 50% dell’IVA per l’acquisto, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2023, di abitazioni che abbiano una classe energetica A e B e che siano ad uso residenziale. Il Bonus Case Green prevede, infatti, il taglio della metà della percentuale dell’IVA da corrispondere, come ad es. quello previsto per la prima casa che dal 4% diverrebbe del 2%. Il Bonus è concepito sia con l’intento di far risollevare il settore dell’edilizia sia per favorire la ristrutturazione di immobili e la costruzione di case nuove con efficienza energetica maggiore. Uno degli interventi più efficaci per raggiungere la classe energetica superiore, in questo caso che sia A o B, nella costruzione o nella ristrutturazione di un immobile è ad esempio l’applicazione di un cappotto termico, la cui validità è già stata resa nota dalla definizione di opera «trainante» o “più rilevante” dal Superbonus. L’isolamento delle pareti tramite cappotto può avvenire sia esternamente che internamente, quest'ultimo intervento permette di operare "green" ad esempio se si ha un appartamento all'interno di un edificio con più abitazioni o di una casa con più unità immobiliari, rendendolo energeticamente indipendentemente. Per il “cappotto termico esterno” sono previsti incentivi dal Superbonus, dal Bonus per la Ristrutturazione Edilizia e dall’Ecobonus, di cui questi ultimi prevedono un'agevolazione del 50%, mentre lo specifico Bonus Facciate con il 60% non è stato rinnovato ed è terminato il 31/12/22. Oltre a criteri come quello sopra, per raggiungere la classe A e B, ci sono più interventi che possono essere sinergici, sia nelle nuove costruzioni che in quelle da ristrutturare, come ad esempio gli infissi o gli impianti di riscaldamento da energie rinnovabili o la domotica, che uniti fanno salire la quotazione in termini “green” e di efficienza energetica. Quindi la decisione di incentivare il mercato di case Green con il Bonus al 50% dell’IVA, costituisce un’ottima motivazione per un’edilizia futura esclusivamente “verde” (non dimentichiamo gli obblighi fissati dalla UE per il 2030 per lo stop alla vendita o la locazione degli immobili "energivori"), sia per chi vende - i costruttori o i proprietari di immobili che intendano renderli più “appetibili” sul mercato immobiliare – che per coloro che acquistano un’abitazione , in termini di costi all’atto della compravendita che di risparmio nel futuro. Il Bonus Case Green al contempo incentivando il recupero o la nuova costruzione di case ad alta efficienza energetica favorirà negli anni, inoltre, un beneficio alle nostre città, agli Stati ed al Pianeta in termini di riduzione di emissioni inquinanti e di riduzione degli sprechi.
Chi ha un rubinetto usurato o un soffione della doccia che non fa più il suo dovere potrà usufruire del bonus di 1000 Euro previsto dalla nuova legge di bilancio e valido per tutto il 2023. La misura è finalizzata a ridurre lo spreco di risorse idriche che penalizza l'Italia dal punto di vista economico e ambientale. Come? Sostituendo i vecchi sanitari in ceramica con quelli nuovi provvisti di un volume massimo di scarico di 6 litri, oppure cambiando rubinetti e miscelatori per bagno e cucina con modelli che limitano il flusso di acqua a 6 litri al minuto. Niente più sprechi né bollette esorbitanti: un provvedimento decisamente invitante per chi vuole risparmiare ed avere ad es. un bagno nuovo di zecca. L'agevolazione non costituisce reddito imponibile a carico del beneficiario.
Per migliorare il riscaldamento della vostra casa è da considerare senza dubbio l’Ecobonus che riguarda gli interventi di riqualificazione energetica su unità immobiliari o edifici (o parti di essi) già esistenti, compresi edifici rurali o di qualunque categoria catastale, compresi quelli per l’attività d’impresa o professionale. Consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires del 50% o del 65% (da ripartire in 10 rate annuali di pari importo) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica. Gli interventi che riguardano il riscaldamento sono: la riduzione del fabbisogno energetico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, inoltre, il miglioramento termico dell'edificio (es. attraverso interventi che riducano la dispersione del calore interno come: la coibentazione, i pavimenti, le finestre comprensive di infissi) e l'installazione di pannelli solari. La detrazione spetta per schermature solari, impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e per la domotica o controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative. Nel Bonus è incluso anche l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti; l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione. Da considerare, altresì, che in alternativa alla detrazione, è possibile richiedere lo sconto in fattura all’impresa o la cessione del credito. Per i Vostri interventi relativi agli impianti di riscaldamento Vi consigliamo di verificare, inoltre, le possibilità offerte dal Bonus Ristrutturazione o dal SuperBonus e di fare riferimento al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Per coloro che volessero cambiare o acquistare una «caldaia a condensazione di classe A» questo è assolutamente il momento migliore: si può, infatti, addirittura valutare tra diverse opzioni per ottenere una delle agevolazioni fiscali previste per il Bonus Caldaia 2023, scegliendo quella più confacente alla propria situazione. Tre i diversi tipi di Bonus con percentuali di detrazione diversa che però non sono cumulabili fra loro. Potrete scegliere fra Ecobonus, con cui si otterrebbe il 65% in detrazioni Irpef, il Bonus per la Ristrutturazione della casa, con il 50%, ed il Superbonus (quest'anno agevola il 90% - fatte salve alcune categorie pe cui è prorogato il 110%) solo se si effettua la sostituzione in sinergia con altri interventi per la riqualificazione energetica.
La recente Legge di Bilancio ha prorogato per il 2023 gli incentivi che riguardano anche il Bonus mobili ed elettrodomestici, aumentando il tetto previsto precedentemente da 5000 euro a 8000 euro. Si tratta di una detrazione Irpef che ci consente di acquistare mobili e grandi elettrodomestici, a condizione che questi ultimi che abbiano una classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga) e che siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Ma chi può beneficiare della detrazione? L'incentivo è rivolto a chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia. Ricordiamo, inoltre, che Il limite del Bonus riguarda la singola unità immobiliare e le sue pertinenze o la parte comune dell'edificio oggetto di ristrutturazione. Rientrano tra i mobili agevolati anche i materassi.
Le agevolazioni che riguardano la sostituzione degli infissi includono diverse possibilità tra quelle previste per il 2023. Uno degli Incentivi può essere quello previsto dal Bonus per la Ristrutturazione edilizia, che stabilisce una detrazione fiscale del 50%. L’Ecobonus per la Riqualificazione Energetica ha pari percentuale del 50% di detrazione fiscale e contempla, tra gli altri interventi, quello di elevare l’isolamento delle abitazioni, per evitare la dispersione del calore anche attraverso «il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)». In alcuni casi la detrazione può salire al 65%. Tra le altre direttive, si deve tenere conto che tecnicamente l’intervento deve trattare una sostituzione o una modifica di infissi già esistenti, nel materiale e nella tipologia. Il tetto massimo delle spese ammesse in detrazione comprende l’acquisto e l’installazione dei nuovi infissi, incluse le opere murarie e le prestazioni professionali per la realizzazione del lavoro. Il cambio degli infissi è ammesso anche dal Superbonus, essendo un intervento di minore impatto però la detrazione rimane fissata al 50%, ma si potrebbe innalzare al 90% solo nel caso la sostituzione degli infissi fosse inserita nella contemporanea attuazione di altri lavori trainanti previsti dal superincentivo, al fine di ottenere un’efficienza energetica superiore di almeno 2 classi.
Spesso sentiamo parlare di Risparmio Energetico e di come il mondo, anche quello più piccolo che ci riguarda da vicino, stia fornendo informazioni ed incentivi volti a raggiungerlo. Infatti, il criterio importante da considerare per chi volesse acquistare o ristrutturare o semplicemente effettuare migliorie all’interno della propria casa, sia in termini economici (in bolletta) che di agevolazioni per effettuarli, è sicuramente quello di valutare la classe energetica dell’immobile e di migliorarla se non sufficiente. Si tratta, quindi, di ottenere il massimo risultato in termini di riduzione di fattori che creano inquinamento, ad es. delle emissioni, aumentando al contempo il rendimento, ovvero riducendo i consumi attraverso diversi tipi di interventi complementari tra loro. Un esempio pratico può essere quello del riscaldamento e della dispersione del calore, ovvero, se si effettuano interventi di ammodernamento dell’impianto ma si mantengono i vecchi infissi, che non sigillano adeguatamente o che non sono dotati di vetri o oscuranti adatti a mantenere il più possibile il calore, si avrà un minore risultato, perché la temperatura raggiunta internamente avrà tendenza a svanire verso l’esterno con più facilità, quindi ci sarà un risparmio solo parziale. Per questo motivo il Superbonus 90% (salvo alcune categorie che conservano ancora il 110%) offre un maggiore incentivo a chi svolge più interventi volti a migliorare l’efficienza energetica, almeno di due classi. Più specifico per i singoli interventi è il Bonus per la Riqualificazione Energetica o Ecobonus, che include tra i singoli incentivi diversi tipi di azione, come ad esempio oltre alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi) - l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e/o chiusure tecniche mobili oscuranti. Altro intervento ammesso dall’EcoBonus è l'installazione dei pannelli solari, che utilizzano l’energia rinnovabile per eccellenza, a zero emissioni e con grande risparmio.
Quante volte si è data priorità a lavori interni ritenuti più urgenti per la nostra casa, rimandando sempre o sottovalutando l'importanza delle facciate esterne? Ecco qui, allora, le opportunità che potrebbero essere di incentivo alla realizzazione di detti interventi, ovvero le agevolazioni che riguardano per il 2023 il recupero o restauro esterno degli edifici. Ad esempio, l'intervento di inserimento di un cappotto termico esterno, con eventuale annessa modifica degli infissi, migliora al contempo l'aspetto esterno degli edifici, può essere inserito in un contesto sia di Bonus per la Riqualificazione Energetica - Ecobonus per il 65% - che nel Superbonus (in quest'ultimo devono essere comprovate le due classi di miglioramento energetico). L'intervento sulle facciate può, inoltre, essere incluso nel Bonus per la Ristrutturazione Edilizia, che prevede il 50% dell'agevolazione, qualora questo sia di fatto ai fini di restauro o di risanamento conservativo di un immobile oppure per un'opera di manutenzione straordinaria. Il Bonus per la Riqualificazione Energetica o il Superbonus, la cui percentuale ora è scesa al 90% (sebbene per alcune categorie mantenga il 110% per i cui termini vi rimandiamo al sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate), possono essere considerati se i lavori di rifacimento della facciata si prevedano interventi di isolamento termico, in base alla percentuale della superficie di intervento interessata necessaria, sarà opportuno valutare quindi la possibilità di usufruire del Superbonus con agevolazione ora del 90%. In tutti i casi è necessario rivolgersi a professionisti che possano consigliarvi come e quale incentivo sia più opportuno per Voi richiedere.
Con la Legge di Bilancio del dicembre 2022 il Governo ha riconfermato le agevolazioni che incentivano la "Mobilità Green". Non è presente il Bonus Bici 2023 ( per le bici con pedalata assistita o e-bike) ma è promosso comunque l'acquisto di mezzi ecosostenibili, viene naturalmente incentivata la mobilità su elettrico, per le quattroruote e per moto e scooter elettrici. Le tipologie di categorie incentivate vanno dai ciclomotori e motocicli da L1e a L7e , alle automobili di cat. M1 fino ai veicoli commerciali N1 e N2. Il proprio concessionario o rivenditore di fiducia potrà chiarirvi quali siano nel dettaglio i mezzi specifici agevolati, incontrando le Vostre esigenze, per questo è bene sempre rivolgersi a professionisti del settore che potranno altresì fornire informazioni sulla modalità in cui vengono applicati gli incentivi. Quindi il "green" conviene, sia all'ambiente che a coloro che vendono ed acquistano, non resta che approfittare di queste nuove opportunità per la mobilità sostenibile 2023 ! (Per approfondimenti https://ecobonus.mise.gov.it)